mercoledì 29 agosto 2012

Italeri M4A3 76mm Sherman (p)review

You can't have enough Shermans, can you? Of course you can't (well the same about T-34s of course).
So I immediately got hold on the new fast-assembly kit from Italeri, the M4A3 76 mm Sherman.
Let's have a look at it. This post is going to be quite long, because it provides comparison between some different Sherman or Sherman-related kits. A friend asked me to do this, blame him - and not me - for that :D

E' possibile avere abbastanza Sherman (o T-34...) nella propria collezione? Ovviamente no! Diamo un'occhiata al nuovo kit fast-assembly della Italeri, lo M4A3 76mm. Abbiate pazienza, andremo a paragonare diversi kit di Sherman o con soggetti similari, per cui sarà una cosa un po' lunga.


The box contains parts for two complete Shermans, plus decals for three different versions. Not enough options in my opinion, but of course better than no decal at all!

Nella scatola ci sono due Sherman completi, oltre al solito foglio di decal, in questo caso con la possibilità di realizzare 3 versioni differenti. Le opzioni sono pochine, ma meglio che nulla (come capita invece con altri kit di altre marche).


Here the parts for each tank. Detail is good for a fast-assembly kit, and not too much simplified.
Take note that the chassis is exactly the same as the former release of M4A3, what's new is just the turret.

Ecco le parti per ogni Sherman. Il dettaglio è decisamente buono per un kit fast-assembly, e la semplificazione delle parti non influisce sulla qualità complessiva.
Notare che lo chassis è esattamente lo stesso della precedente versione di M4A3, cambia solo la torretta.


Here it is the new turret. The 76 mm gun was introduced in 1944 to give more anti-tank power to the Sherman, but at first it lessened its anti-infantry capacity, so both weapons were used up to the end of the war.

Ecco la nuova torretta, completa di cannone da 76 mm in sostituzione del precedente da 75 mm. Il nuovo pezzo venne introdotto nel 1944 per migliorare le capacità anticarro dello Sherman, al prezzo però di ridurre (temporaneamente) l'efficacia contro la fanteria. Fu così che entrambi gli armamenti rimasero in servizio fino alla fine della guerra.


Here's the completed model. Simple but effective. The worst part is the joint between the gun shield and the turret: there's a gap here, and it spoils somewhat the look of the tank.

Ecco il modello completo. Semplice ma soddisfacente. Notare come lo scudo del cannone sia un po' discosto dalla torretta, questo è probabilmente il principale difetto del kit.


Another drawback: the turret's underside is hollow, but it's not much noticeable.

Un altro difetto: la parte sotto della torretta è vuota! per fortuna si nota solo a fatica.


76 mm (left) vs 75mm (right); the body is the same for both kits, what's different are the turrets.
The front armour is straight and has no bulges, that means even the 75 mm Sherman is meant for 1944 onwards; earlier M4A3s had a differently shaped frontal armour.
The 75 mm gun barrel is very thick, too thick in fact. This spoils the overall look of the kit.

Il confronto con il precedente kit, quello dotato di cannone da 75 mm (a destra). Lo scafo è identico, cambia solo la torretta. Notare che lo scafo è del tipo più recente, quello con inclinazione della parte frontale alterata per eliminare le protuberanze presenti negli Sherman più vecchi. Questo significa che anche il modello armato di cannone da 75 mm è adatto alle campagne dal 1944 in poi.
Notare inoltre come il cannone da 75 mm sia decisamente spesso, troppo per un pezzo di quel calibro.


Comparison between the M4A3 76 mm Italeri (above is right, below is left) and the M4A3E8 Hasegawa (above is left, below is right). The M4A3E8 was the last wartime development of the M4A3 series.
The Hasegaw kit is definitely bigger than the Italeri one; I don't have exact measurement, but the Italeri kit compares well with every similar kit, while the Hasegawa one is noticeably biggere than everyone else, so it's almost for sure bigger than 1/72.

Confronto tra L'M4A3 76 mm Italeri (destra in alto, sinistra in basso) e lo Sherman M4A3E8 Hasegawa (sinistra in alto, destra in basso).
L'M4A3E8 era lo sviluppo definitivo della linea M4A3; notare che in questo caso il modello Hasegawa è decisamente fuori scala, essendo più alto, largo e lungo di quello Italeri. Non posso giudicare l'esattezza dimensionale del kit Italeri, ma esso ha misure paragonabili ad altri kit simili, mentre quello Hasegawa è ben più grande di ogni altro kit similare.


Another fast-assembly kit from Italeri: the M7 Priest + Kangaroo Priest.
The M7 of this series was based on the M4A3 body, but it doesn't share parts with the M4A3 kit, which in fact has a more refined and better looking running gear.
The M7 kit is really great though, because it provides you options for two M7 Priests (left in the above picture), two Kangaroo Priests (right in the above picture), or one of each (as I did). Great, isn't it?
Also, the detail of the inner part is really good, even if the frontal detail isn't as good, and the same can be said of the noticeably simplified running gear.

Ecco un altro kit fast-assembly dell'Italeri, lo M7 Priest + Kangaroo Priest. L'M7 di questa serie era basato sullo scafo dello Sherman M4A3. In realtà il kit presenta diverse differenze con il kit dello M4A3, in effetti la parte del treno di rotolamento di quest'ultimo è più rifinita e accurata. Ciononostante l'M7 Italeri è un ottimo kit fast-assembly, e c'è la possibilità di realizzare con una scatola due M7 Priest (in alto a sinistra) oppure due Kangaroo Priest (in alto a destra) oppure uno e uno. Che volete di più da un kit fast-assembly?
Notare nella seconda foto il dettaglio della camera di combattimento dello M7, niente affatto male per un modello così semplice. Il dettaglio della parte frontale e dei cingoli è invece di qualità inferiore.


Above a comparison between a M4 Armourfast and a M4A3 75 mm Italeri.
The latter kit is by far more detailed, anyway both kits are pretty accurate under the historical point of view.
Take note that the different shape of the two kits is not due to inaccuracies but rather to the fact that they depict two different versions of the Sherman family. For example the M4 and M4A3 had different engines, ence the differently shaped rear part.
Armourfast kits greatly improved since this oversimplified initial release.

Sopra il confronto tra un M4 della Armourfast e lo M4A3 75 mm della Italeri. Il kit Armourfast, per quanto piuttosto accurato sul piano storico, non può competere col più recente kit Italeri sul piano storico.
Notare che la differente forma della parte anteriore e posteriore dei due carri non è dovuta ad errori di accuratezza, bensì al fatto che i due carri appartengono a modelli ben differenti, ad esempio dotati di motorizzazioni differenti.
Ad ogni modo è palese come il kit Italeri sia molto più dettagliato dell'altro; certamente nel tempo i modelli Armourfast sono migliorati moltissimo rispetto a questo esperimento iniziale.


Here a comparison between a Matchbox Sherman Firefly V (on the left) which was based on the Sherman M4A4 chassis, and the Italeri M4A3 (on the right).
The two kits here has almost the same length, but that's misleading because the Matchbox kit is 1/76 scale: if both kits were 1/72, the Firefly should have been noticeably longer, because M4A4s had longer chassis than M4A3s.

Per finire un confronto tra uno Sherman Firefly V della Matchbox (a sinistra), e lo Sherman M4A3 della Italeri (a destra). I due modelli hanno grossomodo la stessa lunghezza, e questo può trarre in inganno poichè il kit Matchbox è in scala 1/76. Va detto però che lo M4A4 su cui si basava il Firefly V avevano lo chassis significativamente più lungo dello M4A3, per cui se entrambi i kit fossero della stessa scala il Firefly sarebbe un po' più lungo.


martedì 28 agosto 2012

Ancient armies: Celts

I must confess I always liked the celtic culture and art, that shouldn't surprise you because my land was once colonized by Celts which mixed themselves with the pre-existant Umbri civilization. Our local language even now shows signs of celtic ancestry.
So, no wonder the celts are one of my favourite armies when it comes to play ancient wargames. Plus I really don't like romans (ancient romans that is), so I end up liking their enemies even more.
I've collected quite a few figures, and more are to come. Here it is my celtic army as it is at the moment.

Ho sempre avuto un debole per i celti, per la loro cultura, la loro arte e per il loro modo di combattere.
Non sorprende quindi che essi siano uno dei miei soggetti preferiti dal punto di vista del modellismo; l'esercito celtico qui raffigurato è uno dei progetti più divertenti che io abbia intrapreso in campo collezionistico.


First of all comes the cavalry; all figures are from Italeri. I like these figures, they're very nicely sculpted and full of life, but they're not much accurate: celtic cavalry was made up of wealthy noblemen, most of them carried armours, usually mail. In this set the only pose in armour has a bronze "bell" armour, an unusual and too archaic type. The other are unarmoured, which was unlikely. Also, you only get three poses in this set, quite disappointing... 
The cavalry was the most important branch of celtic armies, and was formed by the best warriors. It's probable that nobles fought also on foot, but judging from the importance of horse in their culture they must have preferred fighting on horseback.

La cavalleria era la parte più importante e prestigiose delle armate celtiche; ne facevano parte i nobili e gli individui più agiati. Tutte le figure qui rappresentate sono Italeri: questo set è molto bello sul piano estetico, ma non altrettanto soddisfacente, soprattutto sul piano dell'accuratezza storica: prima di tutto vi sono solo tre pose, il che è veramente deludente. Inoltre vi è solo una posa dotata di armatura, mentre nella realtà è molto probabile che tutti o quasi i cavalieri potessero permettersi un'armatura, solitamente una cotta di maglia. Per finire, la posa con armatura ne indossa una del tipo "a campana", uno stile arcaico e molto raro se non addirittura del tutto abbandonato. Essa è anche dotata di un elmo cornuto di foggia molto sospetta ed è armata di ascia, un'arma a quanto pare non in uso presso i celti, perlomeno quelli ricchi. Insomma una bella figura ma decisamente inaccurata!

Here comes the infantry; figures are from Esci (the "barbarians" set), Caesar, Airfix and a couple of Italeri.
Esci figures aren't much accurate either, only some can be mustered as celts, the others have a more "germanic" look (but never forget that celts and germans cohexisted for centuries and often mixed each other, so some figures can be used for both without problems).
Airfix are very nice, they have an archaic feel, but that's right because they're marked as britons, and british celts used archaic equipment for longer than their gallic or italian brethren. 
Caesar figures are definitely the most accurate and good looking, pity they're so expensive :( .
The only gripe here are the horned helmets, those found are too thin and it seems that were used only during ceremonies, or were mounted on statues. The same can be said about some shields (the ones oddly shaped), but of course was still possible that stronger versions of those same helmet and shields existed and were used in battle.

La fanteria è composta da figure Esci, Airfix, Caesar e da un paio di Italeri.
I soldatini Esci per quanto belli non sono particolarmente accurati (il set è etichettato come "barbari"); solo alcune pose si prestano all'uso come celti, gli altri hanno un aspetto più germanico se non addirittura "cavernicolo". Va anche detto che celti e germani convissero per secoli, spesso fondendosi e mischiandosi, per cui certe figure si prestano a rappresentare entrambi.
Le figure Airfix sono molto belle, specie se si pensa alla loro veneranda età. Hanno un'aspetto molto arcaico, ma nessun problema poichè intendono rappresentare i celti britannici, che come si sa usavano equipaggiamenti molto più arcaici rispetto ai loro cugini continentali.
Le figure Caesar sono le più belle ed accurate, con pose dinamiche e scultura profonda e ben dettagliata. Peccato che siano così costose!!! :(
In generale sono un po' malcontento del gran numero di figure dotate di elmo cornuto, o di scudo "a cerchi". Questi due oggetti si rifanno a reperti archeologici che quasi sicuramente venivano usati durante le cerimonie, o montati su delle statue, poichè erano troppo fragili per un uso bellico. Certo, è sempre possibile che versioni più robuste fossero usate in battaglia, ma non vi sono prove concrete di ciò.


Here it is a close-up of the Caesar ones (these are better equipped than their comrades, must be from some wealthier class or tribe). Great figures!!

Ecco un primo piano delle figure Caesar. Questi sono meglio equipaggiati dei loro compagni, e potrebbero rappresentare guerrieri più ricchi, o forse cavalieri appiedati, anche se va detto che mentre la fanteria usava scudi allungati (come in questo caso) la cavalleria usava invece scudi tondi.


Then we have the missile troops - archers and slingers. Celtic armies probably didn't field many of these troops, but they surely were useful for ambushes and were made up of poorer people or boys not old enough to hold more noble weapons as swords or spears. Esci, Airfix and Caesar figures.

Qui invece abbiamo le truppe con armi da lancio: arcieri e frombolieri. Le armate celtiche pare non avessero molti di questi combattenti, anche se essi avevano certamente una loro utilità, specie negli assedi e nelle imboscate.
Queste truppe erano composte dagli individui più poveri, o dai ragazzi troppo giovani per usare armi più nobili come la lancia o la spada. I soldatini sono Esci, Airfix e Caesar.


Here are the command stands. The chiefs on chariots may be used as generals or as british war chariots, britons were the last european people to use chariots as shock weapons, everywhere else they were judged obsolete or used for fast redeploying of generals. Figures from Airfix, Italeri and Caesar.

Infine ecco le basette di comado. I carri possono essere usati per rappresentare generali, o per raffigurare i carri da guerra britanni; gli abitanti della Britannia furono infatti gli ultimi ad usare i carri come armi da assalto, essi altrove erano infatti giudicati obsoleti.
Figure realizzate da Caesar, Airfix e Italeri.


A close up of one of the command stands, made up of Caesar figures. My favourite is the man holding up a severed head, but also the chief is really nice, I like its proud stance.

Primo piano della basetta composta da figure Caesar, come al solito di ottima qualità. La mia preferita è il guerriero che regge la testa mozzata di un nemico, soggetto senza dubbio macabro ma di grande effetto. Anche il capo è molto bello, mi piace soprattutto la sua postura un po' arrogante.

lunedì 27 agosto 2012

Forces of Valor KV-2 preview

When I knew a new line of 1/72 plastic kits was being released, I couldn't help buying one kit to try out its quality level. The more so because the manufacturer is Forces of Valor, which I knew for its high quality (and even higher prices) pre-assembled & pre-painted stuff.
So when I found their KV-2 at a decent price (a bit overpriced I think, but not that much overpriced compared to later Dragon stuff) I immediately bought it.
Here it is what I think about this kit - in-box preview in fact, because I didn't had time to build it yet, and won't for some time judging by the lenght of my production queue.
As usual, I forgot to take a picture of the box, but you can find it here at Henk of Holland's great site, together with some better picture of the sprues.

As for the kit, it comes neatly packaged, with each sprue packed separately. That's good in my opinion.

 You also get an instruction booklet, it's quite clear and easy to follow. 
As for the parts, they're nicely cast (no major sign of flash or sinking) and seem to be neatly engineered, but you'll immediately notice there aren't so many pieces here, apart from the wheels which take a whole sprue for themselves.

As for the detail, it's nice but not much abundant, in fact the kit seems to be somehow simplified. But it will look just right, because all the detail needed is there.

When I first noticed the chassis I thought it was the same as some pre-painted model, as Dragon did at the start of their kit line (don't those holes look like meant for screws?). But on a second look I changed idea, anyway this part reminds me some fast-assembly kits from Italeri.

Here it comes the biggest disappointment with this kit: the tracks. They look quite detailed, but are made in a rubbery material that will disappoint many modellers. I hope they'll fit nice on the kit, but I don't like this kind of material myself. The outer detail of the tracks is nice, the inner is a little bit flat but decent.


Last but not least, the tank commander. It's nice of FoV to include a commander figure, these are in big demand nowadays but missing in most modern kits. He too is made in the same rubbery material as the tracks, that could prove a bad choice of material but anyway he looks nicely detailed. You can't say how this will work until you paint it. 


In conclusion, this kit seems really decent, it should be easy to assemble and good looking once finished. But it reminds in some instances a fast-assembly kit, and in fact it's half way between a fast-assembly and a regular full kit. It should prove a good wargamers kit, and possibly a good starter's kit (apart from the tracks maybe). Advanced modellers will probably complain the lack of options, and most of all the lack of decals - yes I forgot to say, there are no decals here, and no options to chose from. Most KV-2 didn't have any insigna or marking, and were painted flat green, so maybe you won't miss either anyway.

Una volta scoperta l'esistenza di una nuova serie di kit 1/72, non ho potuto resistere alla tentazione di comprarne uno per provare la qualità di questi nuovi modelli. Tanto più che la marca è la Forces of Valor, che nel tempo ha ottenuto una certa fama per i suoi modelli pre-assemblati e pre-dipinti (di buona qualità ma troppo costosi, dal mio punto di vista).
Non ho avuto il tempo di assemblare il kit in questione, il KV-2, ma posso azzardare qualche considerazione.
La scatola si presenta bene, con gli sprue contenuti in buste trasparenti separate, ed il libretto di istruzioni ben curato e chiaro. [NB per la foto della scatola e altre immagini degli sprue andare alla pagina relativa dell'ottimo sito di Henk of Holland]
Le parti appaioni ben stampate, con pochi o nessun segno di difetti di stampo.
Il dettaglio è buono ma non eccezionale, e il kit nel complesso pare un po' semplificato, piazzandosi a metà strada tra un kit normale e un modello fast-assembly. 
La principale "delusione" sono i cingoli: essi hanno un buon dettaglio specialmente nella parte esterna ma sono realizzati in pezzi singoli e in un materiale molto gommoso, che ricorda un po' certi modelli Hasegawa. A molti non piaceranno, anche se senza dubbio si è visto di peggio in giro.
Una nota interessante è l'inclusione del capocarro, realizzato nello stesso materiale dei cingoli. La scelta del materiale forse non è delle migliori, però la figura sembra ben realizzata e senza dubbio è un'aggiunta piacevole vista la grave carenza di figure nei kit moderni.
In conclusione posso dire che il kit promette bene, e si presta bene per i wargamers e per i modellisti alle prime armi. Tuttavia i modellisti esperti si troveranno un po' delusi dal dettaglio buono ma non eccezionale e dalla struttura un po' semplificata del kit, oltre che ovviamente dai cingoli.
Dimenticavo, nel kit non sono incluse decal nè opzioni di pittura. Certo, i KV-2 solitamente erano dipinti di verde e senza particolari insegne o emblemi, tuttavia un minimo di personalizzabilità in più avrebbe reso il kit più attraente.

sabato 25 agosto 2012

Zvezda mini sets: PAK 36


We recently had a look at other Zvezda mini sets, so not much to say here that hasn't been said before.
The 3.7 cm PaK 36 anti-tank gun is a nice little kit, again is quite simplified but will work perfectly for wargames. The crew is rather low - only two men, it may be enough for wargames but definitely not for dioramas. The kit is cheap but again you don't get too much for your money here, anyway it's hard to find a better PaK 36 in 1/72 unless you pay a lot more.
The plastic is somehow in between polyethylene and polystyrene, allows good detail and is easy to work, but doesn't take paint too well. One last thing, be careful while assembling the kit: glue is not necessary but it's suggested, and some pieces are really small and may prove a bit hard to set in place.

Avendo recentemente analizzato altri mini scatole Zvezda, non entreremo nel dettaglio anche questa volta. Basti sapere che le osservazioni relative agli altri kit si applicano anche in questo caso con il cannoncino anticarro PaK 36 da 37 mm.
La scatola è poco costosa, ma occorre tener conto che non c'è molta plastica qui: due serventi e un cannone di piccole dimensioni, oltre ad alcuni pezzi che vi serviranno solo se giocherete al wargame della Zvezda.
Per il resto nulla da eccepire, la plastica è di buona qualità anche se non è facilissima da dipingere.
Nell'assemblaggio non è necessario usare la colla, ma può essere utile per garantire una tenuta maggiore; attenzione a certi pezzi, sono molto piccoli e potrebbero rivelarsi piuttosto impegnativi da montare.


giovedì 23 agosto 2012

Zvezda mini sets: 45 mm M1937 AT gun

Today I had a lot of jobs to do, but it's so hot I couldn't get out of home without feeling bad.
So while I'm stuck in here I resume my little reviews about Zvezda's mini kits. It's been a long time since I last posted anything!




This time we'll have a look at Zvezda's 45 mm soviet anti-tank gun.
This kit is nice and cheap as we're used to expect from this manufacturer, but again we find some pros and cons. As for others similar sets, you don't get much plastic for your money, but at least you don't have to pay much anyway (usually 3€, though some shops sell it for 4€). Again, large part of the sprue is for parts you probably won't use unless you play Art of Tactics, so beware.



The gun here depicted is the 45 mm M1937, the soviets had another 45 mm AT gun, the M1942 which was very similar but with longer barrel to improve penetration against german tanks.
Some will notice the similarities with the german 37 mm Pak 36, in fact the two share the same basic design, a proof of the interwar military cooperation between Germany and the Soviet Union.
As you can see, the parts are well detailed, even if the set is quite simplified. That's perfectly good for wargamers, and also many diorama-builders won't find much to complain here. Some will complain about the wheels: in the real thing they were spoked as those from a bicycle, but here they're solid. Anyway, I just can't think how they could make spoked wheels in this scale, so it's just fine for me.

A good idea about this kit is including two carriages, one in firing position and the other in towing position. Nice idea indeed.
As you can notice, one arm for a crewman is missing: I don't know if it's my fault or Zvezda, but as I made the photos immediately after opening the box, I presume the piece was already missing. I solved this by using an arm from an old Esci soviet infatryman, the infamous running pose.

Overall this is quite a nice kit, but I found out the plastic didn't take styrene glue at all, not even after a good wash. Not a great problem, because the parts fit quite nicely without glue, but this plastic is also difficult to paint upon, and that's worse by far. Strangely enough, that's the only Zvezda kit that gave me these problems so far.
Do I recommend this kit? Yes, but keep in mind the usual problems about Zvezda mini sets: few crewmen & simplified model. Good for wargames, not-so-good for regular modelling.



Dopo una lunga pausa estiva, complice il caldo che mi impedisce di uscire di casa, mi accingo ad esaminare un altro mini-set della Zvezda. Questa volta è il caso del cannoncino anticarro sovietico da 45 mm, per l'esattezza un M1937. Come breve nota storica va detto che il pezzo venne sviluppato in collaborazione con i tedeschi, quando ancora tra i due paesi correva buon sangue; infatti è palese la somiglianza con il pezzo tedesco da 37 mm (Pak 36). In seguito i sovietici svilupparono un altro pezzo da 45 mm, il M1942, simile a questo ma con canna più lunga e superiore capacità di penetrazione.

Per farla breve, il kit ha sia dei pregi che dei difetti. In primo luogo il costo basso (3€), che però si bilancia con il quantitativo minimo di pezzi nella scatola. Va anche detto che i due pezzi più ingombranti non servono a granchè a meno che non si giochi ad Art of Tactics, il wargame sviluppato dalla Zvezda. 
Una buona scelta è quella di fornire due affusti, uno in posizione di sparo e l'altro in posizione di traino. Certo, ai più non importa un granchè questa opzione, ma ad alcuni piacerà senza dubbio.
Le ruote del cannone sono realizzate "solide", quando in realtà avevano i raggi come quelle da bicicletta. D'altro canto è quasi impossibile realizzare dettagli simili in scala 1/72, per cui va bene così.
Nel complesso il kit è molto semplificato, ma comunque soddisfacente. 
La plastica con cui è realizzato il kit non reagisce alla colla per modellismo, ma non è un problema grave poichè il kit si assembla ad incastro. D'altro canto la plastica è refrattaria pure alla vernice, e questo invece è un problema.
Come si può notare, manca un braccio di un soldatino. Visto che ho preso le foto subito dopo aver aperto la scatola, presumo che sia andato perso in fase di inscatolamento. Ho rimediato usando un braccio di un sovietico della Esci (la terribile posa che corre con le braccia al cielo).

Nel complesso un kit interessante, ma occore tener presente che visti i dettagli semplificati e i serventi in numero ridotto la scatola si presta più ai wargame che al modellismo classico.