sabato 20 agosto 2011

Un'opinione personale sulla crisi (parte 1)

La mia opinione personale su quanto sta succedendo in Italia e nel mondo. Non pretendo di proclamare alcuna verità, semplicemente con gli scarsi dati in mio possesso sono pervenuto alle seguenti conclusioni.
Se il discorso a volte non è chiaro è perché ho preferito scrivere di getto, evitando i formalismi (e riducendo al minimo il controllo grammaticale, perdonatemi gli eventuali errori)

Crisi del 2008: la crisi del 2008 è stata probabilmente spontanea, ma senza dubbio era perfettamente prevedibile; ciononostante non è stato fatto alcunchè per evitarla. Le banche hanno causato la crisi tramite le loro speculazioni, e per giunta hanno avuto la faccia tosta di chiedere aiuto ai governi per ripianare i debiti. I governi hanno tappato le falle del sistema bancario (falle che probabilmente erano immaginarie) usando i soldi pubblici, in pratica hanno derubato i poveri per dare ai ricchi.
Tutto ciò fa ben capire che ruolo hanno gli attuali governi "democraticamente eletti": rapinare e sottomettere il popolo dietro ordine delle banche.

Crisi del 2011: l'attuale crisi è stata provocata artificialmente. Il debito pubblico esiste dall'età di Noè, e nessuno se ne è mai preoccupato troppo. Perché proprio ora le banche si preoccupano del debito? Perché è il momento giusto per portare avanti il loro progetto di privatizzazione totale degli stati-nazione.

 Stati Uniti: la storiella del debito USA mi è parsa da subito una frottola. Non che non esistesse un enorme debito pubblico statunitense, anzi la cosa si sapeva già da anni. Una politica di spese militari folli e di sprechi istituzionalizzati non può far altro che creare un pauroso deficit. Ma se il debito è così enorme da almeno 30 anni, perché proprio ora la storia della riduzione del debito salta fuori? Certo sarebbe facilissimo ridurre il debito degli Stati Uniti: basterebbe smantellare buona parte delle forze armate americane, del tutto inutili visto che ormai la Guerra Fredda è finita da più di 20 anni. Ma è ovvio che non sarà così, e verranno piuttosto ridotti i programmi di assistenza sociale. Inoltre l'amministrazione Obama ha la scusa di cancellare la riforma sanitaria, che non volevano fare ma che erano stati costretti a mandare avanti per poter mantenere la facciata di amminsitrazione attenta ai bisogni dei poveri, insomma era solo un contentino per gli elettori. Personalmente non ho mai creduto alla favola di Obama nuovo Messia, e questa ne è l'ennesima dimostrazione.
In definitiva la fandonia della riduzione del debito è solo un'altra scusa per ridurre ulteriormente i diritti civili dei cittadini americani, nel solco delle riforme antidemocratiche introdotte dopo il teatrino dell' 11 settembre 2001.

Grecia: quali sono state le soluzioni per risolvere il problema del debito greco? Le banche hanno fornito fondi allo stato greco, ma non si è certo trattato di regali, si tratta di nuovi debiti. In pratica il debito greco non solo non è calato, ma si è pure accresciuto, permettendo alle banche, con la BCE in testa, di controllare meglio l'economia e la politica del paese. Inoltre si è imposto allo stato greco di privatizzare molti settori, in pratica la Grecia è stata costretta a svendere le sue proprietà che verosimilmente stanno venendo acquistate a prezzi stracciati dalle banche e dai loro prestanome. E la politica di tagli? un modo per ridurre il controllo dello stato sul territorio, e per far fallire ogni tipo di servizio pubblico. Una volta che scuole, ospedali e altri servizi pubblici saranno ridotti alla totale inefficacia, i cittadini saranno costretti a rivolgersi agli analoghi servizi privati.
Che guardacaso saranno di proprietà delle banche e dei loro amici. In pratica l'intervento dell'Europa in Grecia mira a trasformare lo stato greco da ente al servizio dei cittadini a ente al servizio esclusivo dei grandi interessi finanziari e bancari.

Italia:  la situazione dell'Italia è piuttosto simile a quella della Grecia, solo che da noi il progetto di smantellamento dello Stato era in corso da anni. Già le precendenti manovre per l'ingresso nella "zona euro" avevano come scopo la sottomissione dell'economia italiana ai desideri della BCE; le manovre attuali ne sono la continuazione. Notare come, nonostante gli apparenti diverbi e ostilità reciproche, PD e PDL sono perfettamente concordi nel loro servilismo agli interessi stranieri, e nel loro piano di assoggettare il Paese ai diktat delle banche e della massoneria. Vi è mai saltata all'occhio la strana assonanza tra le sigle PD, PDL e P2? è solo una coincidenza? temo di no, purtroppo.


 A breve la parte 2.

For english speaking friends: after the 2nd part I'll post an english translation too.

2 commenti:

  1. I agree totally, as an Irishman we have gone through something very similar.

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  2. Tahnks. Here in Italy we know little of what happened in Ireland (apart that you had "some trouble"), and we know little more about Greece. But the idea I got is that a world-wide attack against nation-states is just started, and it won't stop until each country is ruled by the banks.
    I may have been a little rash about what I've written, but I'm really concerned, and also a bit afraid of what is going to happen in the next months.

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